Guida Turistica: approvata la nuova legge

Guida che illustra monumenti

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Il  Decreto di Legge è stato approvato il 7 dicembre 2023. Dopo un’attesa di oltre 10 anni, finalmente le guide turistiche hanno vista approvata la legge che definisce con chiarezza la professione della guida turistica, quindi il percorso necessario per ottenere l’abilitazione.
Il decreto chiude finalmente un percorso iniziato molto anni fa. Proviamo a fare chiarezza.
La professione di Guida Turistica era normata fino al 2017 dalle singole regioni in Italia, pertanto, ogni regione individuava le regole per ottenere il patentino di guida turistica, se per esempio attraverso dei bandi indetti dalle Regioni oppure attraverso degli enti privati autorizzati dalle Regioni ad organizzare corsi ed esami abilitanti. Questo ha prodotto alcune discrepanze tra una regione e l’altra, per esempio sull’obbligo o meno di dover sottoscrivere una polizza di responsabilità civile. Per alcune Regioni, inoltre, l’abilitazione ottenuta era valida su tutto il territorio regionale; in altri casi, come l’Emilia Romagna i bandi erano provinciali e l’abilitazione comunale fino al 2013.
È accaduto invero che la Commissione UE, con la procedura di pre-infrazione EU Pilot n. 4277/12/MARK, ha reso noto alla Repubblica italiana la violazione della dir. n. 2006/123/CE (c.d. direttiva servizi nel mercato interno), contestandole che la disciplina italiana sull’abilitazione alla professione di guida turistica, previgente alla l. 97/2013, avesse validità solamente nella Regione di rilascio del relativo titolo.
La legge europea N.97 del 2013, ha stabilito che le guide locali e regionali potevano esercitare in regime di libera prestazione di servizi su tutto il territorio nazionale, senza necessità di ulteriori autorizzazioni. Da quel momento si è verificata un’accesa spaccatura nel mondo delle guide turistiche tra coloro che erano a favore della guida nazionale e altre che, invece, erano a favore della guida locale. Nel 2015 attraverso due decreti ministeriali si era tentato di aggirare la norma europea individuando un elenco di luoghi per i quali si sosteneva fosse necessaria una nuova e ulteriore abilitazione di alta specializzazione.
Infine, il Consiglio di Stato (sentenza  3859/2017) respingendo il ricorso del Ministero ha annullato i Decreti ministeriali del 2015.
Nel 2017 gli esami abilitanti furono tutti bloccati da una circolare ministeriale. In questi anni le associazioni nazionali delle guide turistiche e delle professioni turistiche hanno invocato una riforma univoca e seria della professione di guida turistica e soprattutto regole chiare e valide su tutto il territorio nazionale per poter ottenere l’abilitazione. Inutile ribadire il grave e ingiustificato ritardo con cui il legislatore ha atteso la tanto anelata riforma.

Finalmente il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), approvato con Decisione del Consiglio dei ministri ECOFIN UE del 13 luglio 2021, ha previsto alla misura M1C3-10, entro il 31 dicembre 2023, la riforma dell’ordinamento delle professioni delle guide turistiche.

Le legge è stata approvata dal Parlamento in data 7/12/2023.

          
Vediamo le principali novità.

Intanto la definizione e le attività specifiche e caratterizzanti la guida turistica:
Costituiscono attività propria della professione di guida turistica l’illustrazione e l’interpretazione, nel corso di visite guidate con persone singole o gruppi di persone, del valore e del significato, quali testimonianze di civiltà di un territorio e della sua comunità, dei beni, materiali e immateriali, che costituiscono il patrimonio storico, culturale, museale, religioso, architettonico, artistico, archeologico e monumentale italiano, in correlazione anche ai contesti demo-etno-antropologici, paesaggistici, produttivi ed enogastronomici che caratterizzano le specificità territoriali”.
La novità è che per l’esercizio della professione di Guida Turistica è necessario il possesso di una copertura assicurativa a garanzia della responsabilità civile professionale.
Per ottenere il patentino di guida turistica occorrerà essere in possesso dei seguenti requisiti:
a) avere compiuto la maggiore età;
b) essere cittadino italiano o di Stati membri dell’Unione europea o, se cittadino di Stati non appartenenti all’Unione europea, essere in regola con le disposizioni vigenti in materia di immigrazione e di lavoro, fatti salvi eventuali accordi internazionali in materia;
c) godere dei diritti civili e politici;
d) non aver subìto condanne passate in giudicato o applicazione della pena su richiesta delle parti, per reato doloso, per il quale la legge preveda la pena della reclusione o dell’arresto;
e) non avere riportato condanne, anche non definitive, o l’applicazione della pena su richiesta delle parti, per reati commessi con abuso di una professione, arte, industria, commercio o mestiere o con violazione dei doveri ad essi inerenti, che comportino l’interdizione o la sospensione degli stessi, ai sensi degli articoli 31 e 35 del codice penale;
f) aver conseguito una laurea triennale ovvero una laurea specialistica, magistrale o del vecchio ordinamento;
g) aver conseguito le certificazioni della conoscenza di almeno due lingue, una di grado non inferiore al livello di competenza C1 e l’altra di grado non inferiore al livello di competenza B2 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue, rilasciate da enti certificatori di lingue straniere formalmente riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione e del merito e, per i cittadini di un altro Stato appartenente o non appartenente all’Unione europea, aver conseguito una certificazione di conoscenza della lingua italiana in un grado non inferiore al livello di competenza C1 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue, rilasciata da enti certificatori riconosciuti dal Ministero
dell’Istruzione e del merito, fermo restando l’accertamento delle competenze linguistiche in sede di esame di abilitazione.

Con decreto del Ministro del Turismo, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, saranno individuate le ulteriori materie d’esame, oltre a quelle di cui al comma 1, e sono definiti i criteri e le modalità di svolgimento dell’esame di abilitazione.
L’esame di abilitazione all’esercizio della professione di Guida Turistica sarà indetto, con cadenza almeno annuale, dal Ministero del Turismo e consisterà nello svolgimento di una prova scritta, una prova orale e una prova tecnico-pratica riguardanti le materie di storia dell’arte, geografia, storia, archeologia, diritto del turismo, accessibilità e inclusività dell’offerta turistica, oltre all’accertamento delle competenze linguistiche.

Presso il Ministero del Turismo verrà istituito, con Decreto del Ministro del Turismo da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, l’elenco nazionale delle Guide Turistiche, di seguito denominato «elenco nazionale», al quale sono iscritti, a domanda, coloro che sono già abilitati alla data in vigore della presente legge e coloro che avranno conseguito l’abilitazione. A tutte le guide inserite nell’elenco nazionale sarà consegnato un tesserino, uguale per tutti/e, munito di fotografia e codice univoco di identificazione. Ogni tesserino corrisponderà a un numero in elenco nazionale.

Viene ovviamente riconosciuta la possibilità alle guide straniere di poter esercitare in Italia sia su base temporanea che in maniera stabile, per le guide straniere mediante percorsi compensativi e un esame per comprovare la conoscenza delle lingua italiana, mentre per le guide abilitate all’estero presso un Paese dell’Unione Europea attraverso un tirocinio della durata di 24 mesi sotto al responsabilità di un professionista qualificato.
Sono infine previsti dei corsi di aggiornamento obbligatori per le guide e corsi di specializzazione per poter essere iscritti in specifiche sezione dell’elenco nazionale.

Si attende ora il decreto attuativo che preciserà meglio come organizzare i detti esami ministeriali.

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