Al netto dell’informativa rilasciata dalla regione Emilia-Romagna in data 26/09/2025 il corso propedeutico per attività assistite con animali non è più un percorso facoltativo ma è diventato un requisito obbligatorio per tutti gli operatori di IAA (Interventi Assistiti con Animali). Ma perché mai si dovrebbe regolamentare la formazione di questo tipo lavoratori?
A seconda della finalità operativa questi interventi si distinguono in:
1. AAA (Attività assistita con gli animali)
2. EAA (Educazione assistita con gli animali)
3. TAA (Terapia assistita con gli animali)
Mentre i profili di specializzazione per cui l’operatore può abilitarsi si articolano in cinque qualifiche distinte:
1. Responsabile d’attività (valido per le AAA)
2. Responsabile di progetto (per la TAA e per l’EAA)
3. Referente d’intervento (per la TAA e per l’EAA)
4. Coadiutore dell’animale (valido per tutti i tipi di IAA)
5. Medico veterinario esperto (valido per tutti i tipi di IAA)
Essenzialmente, una volta promosso al corso propedeutico “universale” il candidato può dunque scegliere tra 6 diversi profili di specializzazione nell’ambito dei vari animali impiegati nella Pet Therapy.
La prima scelta consiste nel frequentare il corso base per coadiutore del cane e animali d’affezione, una volta completato il quale sarà poi possibile accedere al corso integrativo per coadiutori del gatto e del coniglio. Sostanzialmente questa opportunità è rivolta a coloro che intendono occuparsi di piccoli mammiferi, come cani, gatti, e conigli da compagnia.
La seconda scelta riguarda invece il corso base per coadiutore del cavallo, mentre la terza riguarda il corso base per coadiutore dell’asino.
I primi tre percorsi formativi sono dunque orientati a coloro che vogliono conseguire la qualifica numero 4, ossia il Coadiutore dell’animale.
Vi sono poi altre due scelte destinate rispettivamente ai candidati veterinari (qualifica numero 5) e ai candidati responsabili/referenti delle attività (qualifiche numero 2 e 3): ai primi spetta il corso base per medici veterinari, mentre ai secondi il corso base per responsabili di progetto e referenti di intervento di TAA e EAA (Educazione Assistita con Animali e Terapia Assistita con Animali).
Infine, per coloro che desiderassero specializzarsi in un’ottica multidisciplinare con il più elevato livello di preparazione possibile, esiste anche una sesta e ultima scelta: il corso avanzato, al quale è possibile accedere solo dopo il completamento di tutti i corsi base e che forma operatori qualificati a intervenire in tutti gli ambiti degli IAA.
L’esame finale per conseguire questa abilitazione è anche l’unico dei sei per il quale è prevista l’elaborazione e la discussione di una tesina, rasentando il livello di sofisticazione di esami universitari e master.
In ogni caso, colui che ottiene l’idoneità ad esercitare almeno una di queste sei mansioni operative verrà automaticamente registrato negli elenchi nazionali degli operatori di IAA, e a partire da quel momento la sua avrà licenza validità permanente.
In sintesi, la Pet Therapy nasce negli Stati Uniti con il fine di istaurare una relazione empatica e rispettosa tra uomo e animale, e intorno agli anni 2000 questo approccio si diffonde anche in Italia.
E poiché l’unico modo di assicurare uno standard qualitativo-professionale univoco per tutti gli Stati Uniti era quello di introdurre un’organo di certificazione dei percorsi formativi degli operatori, ora questa misura è finalmente stata applicata, se pur con modalità diverse, anche in Italia.





